15/01/2019
"Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 129 della Camera di Commercio Italo-Germanica

MALATTIA E PRESTAZIONI LAVORATIVE

Con la recente sentenza n. 30907 del 29 novembre 2018, la Cassazione si è pronunciata in materia di esigibilità da parte del datore di lavoro di prestazioni a carattere lavorativo dal dipendente assente giustificato per lungo periodo per malattia e permessi sindacali. Nel caso in esame, la società datrice irrogava una sanzione disciplinare a seguito di pedissequa contestazione per non aver effettuato l'aggiornamento professionale essenziale per lo svolgimento delle proprie mansioni omettendo di consultare le comunicazioni di servizio necessarie per la conduzione di un treno. La Corte di Cassazione, confermando l'annullamento della sanzione disciplinare disposto dai giudici di merito, ha precisato che l'aggiornamento continuo, anche realizzato tramite la lettura di documentazione strettamente funzionale alla prestazione, rientra "nel più lato concetto di attività di lavoro" in cui si sostanzia l'esatto adempimento dell'obbligazione lavorativa e in quanto tale, deve essere eseguita nell'ambito dell'orario concordato con il dipendente. In assenza di disposizioni di fonte collettiva è il datore, su cui ricade l'organizzazione del lavoro, a dover individuare la porzione temporale da dedicare all'attività di aggiornamento. In conclusione, è legittimo il rifiuto del lavoratore allo svolgimento di prestazioni lavorative quali l'aggiornamento professionale durante i periodi di assenza giustificata non qualificabili come orario lavorativo.

Susanne Hein