15/05/2018
Newsletter "Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 124 della Camera di Commercio Italo-Germanica

LEGGE APPLICABILE ALLA REVOCATORIA FALLIMENTARE

Con la recente sentenza resa nella causa C-54/16, la Corte di Giustizia si è pronunciata su una questione che assume spesso notevole rilievo nella prassi: l’esercizio di un'azione revocatoria da parte del curatore di una procedura fallimentare italiana diretta ad ottenere la restituzione di un pagamento ricevuto da un soggetto avente sede all’estero. Il caso di specie trae origine da una revocatoria fallimentare avente ad oggetto due pagamenti effettuati nell’esecuzione di un contratto di noleggio marittimo intercorso tra due società italiane. La convenuta ha eccepito l’irrevocabilità dei pagamenti in quanto, ai sensi dell’art. 13 del Reg. n. 1346/2000 relativo alle procedure di insolvenza, le parti avevano concordato l’applicazione del diritto sostanziale britannico al rapporto contrattuale. Il predetto articolo, infatti, non solo prevede la deroga alla lex fori concursus quando chi ha beneficiato di un atto pregiudizievole provi che questo è soggetto alla legge di uno stato membro diverso che non permette di impugnare tale atto, ma, come sottolineato dalla stessa Corte, può essere invocato anche qualora le parti di un contratto – aventi entrambi sede nello Stato membro nel cui territorio è presente ogni altro elemento pertinente alla fattispecie – abbiano convenuto che sia ad esso applicabile la legge di un diverso Stato membro. Questo a condizione che la scelta della legge applicabile non riconducibile ad un intento fraudolento o abusivo, circostanza che sarà oggetto di valutazione in sede di merito.

Susanne Hein