15/04/2018
Newsletter "Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 123 della Camera di Commercio Italo-Germanica

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE NELLA VENDITA INTERNAZIONALE DI BENI MOBILI

Nella prassi commerciale è fondamentale individuare correttamente il giudice competente a dirimere una controversia legata ad un contratto di compravendita di beni mobili concluso tra operatori economici appartenenti a Stati differenti. La Corte di Cassazione ha ribadito nella sentenza n. 11381/2016 che, in caso di soggetti domiciliati in due Stati membri dell’Unione Europea, la giurisdizione è determinata dal Regolamento UE n. 1215/2012. L'art. 7 comma 1 lett. a)  prevede che nella compravendita di beni mobili la competenza spetti al giudice del luogo in cui questi sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati in base al contratto. La giurisprudenza ha così fissato un criterio certo, uniforme ed empirico, utile non solo ai giuristi ma anche agli operatori economici, affermando che il criterio di consegna dei beni debba indentificarsi con il luogo della “consegna materiale”, posto che “l’obiettivo del contratto di compravendita di beni è il trasferimento degli stessi dal venditore all’acquirente, operazione che si conclude soltanto quando detti beni giungono alla loro destinazione finale”. Per evitare di soggiacere a tale criterio ovvero agli altri dettati dal succitato Regolamento, le parti restano libere di inserire nel contratto di compravendita una clausola che indichi non solo il diritto applicabile bensì anche quale sia il giudice competente in caso di una eventuale futura controversia

Susanne Hein