15/02/2019
Newsletter "Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 130 della Camera di Commercio Italo-Germanica

GRUPPI DI IMPRESE E "CODATORIALITÀ"

Con la recente sentenza n. 267 del 9 gennaio 2019, la Cassazione torna a pronunciarsi in materia di gruppi d'imprese e codatorialità, confermando la sentenza di merito che aveva dichiarato l'inefficacia del licenziamento intimato ad un lavoratore che aveva di fatto lavorato indistintamente a favore di società che facevano parte del medesimo gruppo. In presenza di sistemi societari fortemente integrati ove è possibile concepire un'attività di impresa e un centro d'imputazione del rapporto di lavoro unitari, le società possono essere considerate codatrici del medesimo dipendente secondo lo schema dell'obbligazione soggettivamente complessa. Visto che nel caso in questione il lavoratore ha svolto indistintamente la propria prestazione per le esigenze del gruppo così evidenziando l'esistenza di "un coordinamento volto a far confluire le attività delle singole imprese verso un interesse comune, anche attraverso l'utilizzo promiscuo dei dipendenti", la Corte dichiara illegittimo il licenziamento irrogato allo stesso all’esito di una procedura di licenziamento collettivo, dovendosi estendere l'individuazione del lavoratore da licenziare con riferimento a tutti i dipendenti delle aziende componenti il gruppo. Il principio in commento risulta di fondamentale importanza anche in altri settori, come ad esempio il computo dell'organico ai fini della determinazione del regime applicabile in caso di licenziamento illegittimo e obbligo di repêchage che potrebbero essere estesi a tutte le società del gruppo.

Susanne Hein