15/04/2019
Newsletter "Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 132 della Camera di Commercio Italo-Germanica

CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA E RAPPORTI DI LAVORO

Il recentissimo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. n. 14/2019) ha introdotto agli articoli 189, 190 e 191 una nuova regolamentazione dei rapporti di lavoro nella liquidazione giudiziale. L'art. 189 stabilisce espressamente che la liquidazione giudiziale non costituisce motivo di licenziamento. I rapporti di lavoro in essere alla data di apertura restano sospesi fino a quando il curatore, con l’autorizzazione del giudice delegato, sentito il comitato dei creditori, comunica ai lavoratori di subentrarvi, assumendo i relativi obblighi, ovvero di recedere. La sospensione consiste in un periodo di quattro mesi, prorogabile su istanza del curatore o dei lavoratori muniti di difensore, al termine del quale, in assenza di diversa comunicazione, i rapporti di lavoro si intendono risolti di diritto. In caso di recesso del curatore, di licenziamento, dimissioni o risoluzione di diritto secondo le previsioni dell'articolo in commento, spetta al lavoratore con rapporto a tempo indeterminato l’indennità di mancato preavviso che viene considerata unitamente al TFR credito anteriore all’apertura della liquidazione giudiziale. Il Legislatore ha inoltre previsto una disciplina specifica per il licenziamento collettivo, ricomprendendo tra i soggetti che partecipano alle trattative l'Ispettorato Territoriale del Lavoro del luogo di apertura della procedura nonché del luogo di svolgimento del rapporto, nonché disposizioni in materia di trattamento NASpI (art. 190) e trasferimento di azienda (art. 191).

Susanne Hein