15/02/2018
Newsletter "Norme e Tributi" / "Recht und Steuern" Nr. 121 della Camera di Commercio Italo-Germanica

CLAUSOLA COMPROMISSORIA PER ARBITRATO ESTERO E REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE

Con l’ordinanza n. 21550/2017, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è espressa sulla compatibilità tra la clausola compromissoria per arbitrato estero e il regolamento preventivo di giurisdizione, confermando il revirement giurisprudenziale degli ultimi anni. Come è noto, ai sensi dell’art. 41 c.p.c. ciascuna delle parti di un giudizio non ancora deciso in primo grado può rivolgersi alle sezioni unite della Corte di Cassazione affinché queste risolvano le questioni di giurisdizione, dichiarando la competenza del giudice ordinario o amministrativo oppure del giudice italiano o straniero. Tale ordinanza ha accolto il principio in forza del quale la pattuizione in un contratto di una clausola compromissoria per arbitrato estero, con cui i contraenti devolvono le eventuali controversie nascenti dallo stesso ad arbitri stranieri, sia equiparata a una deroga della giurisdizione italiana a favore di un giudice straniero. La Cassazione con l'ordinanza in esame ha pertanto ribadito il carattere giurisdizionale dell’arbitrato, stabilendo inoltre che l’eventuale "difetto di giurisdizione nascente dalla presenza di una clausola compromissoria siffatta può essere rilevato in qualsiasi stato e grado del processo a condizione che il convenuto non abbia espressamente o tacitamente accettato la giurisdizione italiana, e dunque solo qualora questi, nel suo primo atto difensivo, ne abbia eccepito la carenza.”

Susanne Hein